Ferrovie in Rete
sezione "Ferrovie nel Mondo"

presenta

la Ferrovia "Diakopto - Kalavrita"
Grecia - Peloponneso
photos & videos by Matteo
© nebix93ge

 


Poster originale del Centenario (1896-1996) della
Ferrovia "Diakopto - Kalavrita" gentilmente offertoci
 (13/06/2010) dall'amico Ferdinando Vassallo ®
cliccare sulla miniatura per una versione ingrandita della foto

 

Alcune note dell'Autore del servizio video-fotografico sulla Ferrovia

La ferrovia Diakopto (o Diakofto a seconda delle pronunce) - Kalavrita si trova in Grecia e precisamente nella parte nord del Peloponneso, più o meno a metà strada tra l'istmo di Corinto e la città di Patrasso (Patra) nel golfo di Corinto e, in 22 km, passa dal livello del mare di Diakopto ai 720 m di Kalavrita .
Questa piccola ferrovia di 22 chilometri, scartamento 750mm, oggi gestita dalle Ferrovie Greche
(OSE),  nacque nel 1896 con una pendenza massima del 33 per mille ad aderenza normale e di ben il 145 per mille con il sistema a cremagliera ABT (dati OSE, 1995).
La dotazione originaria era di 5 loco a vapore del 1891, costruite dallo stabilimento di Cail a Parigi, una delle quali (che si vede a Kalavrita) è preservata per treni storici e la potete vedere in azione in un vecchio filmato di YouYube
(ovviamente made in Germany!).
In seguito, a fare la spola tra Diakopto e Kalavrita, si aggiunsero nel 1958 tre convogli diesel-elettrici, quelli che si vedono in sosta all'inizio del video, prodotti da Biliard, nei quali le carrozze sono dotate di motori elettrici ed i carri intermedi altro non sono che generatori di corrente; nel 1967 altri tre convogli simili vennero consegnati da Decauville.
Oggi la OSE
(Organismos Siderodromon Ellados), probabilmente grazie ai fondi provenienti dalla Comunità Europea (in questo caso ben investiti), ha acquistato nel 2007 quattro nuovi convogli da Stadler, tutti dotati di un perfetto sistema di condizionamento, cosa che ha sicuramente facilitato lo sviluppo della ferrovia, e soprattutto sono dotati di una grande superficie vetrata, che trasforma un piacevole viaggio in uno spettacolo!

I mezzi Stadler, con i loro circa 450 kw, superano a 12-13 km/h i tratti a cremagliera, anche se tecnicamente la loro velocità massima teorica su cremagliera sarebbe di 25km/h (limitata a 16,5 km/h per motivi di sicurezza).

Altre due parole proprio sui convogli: questi piccoli ma tosti convogli Stadler sono stati costruiti in Svizzera e sono arrivati nel Peloponneso a partire da maggio di quest' anno (2009: il giorno 6 maggio è stata fatta la prima corsa prova fino a Kalavrita) e, proprio grazie a questa verifica in linea, ne sono stati ordinati ben 4, cosicché la direzione della ferrovia ha potuto ampliare l'offerta di viaggio anche ai giorni feriali e ampliando quella nei festivi e prefestivi.

La motorizzazione di questi convogli a tre casse inscindibili, come quella dei loro progenitori francesi, è molto particolare per le ridotte dimensioni dei mezzi: infatti essi non sono né elettrici né diesel, bensì diesel-elettrici (come le nostre loco diesel da treno o da manovra pesante, le D143, D145, D141 e D146); il loro cuore è situato nell'elemento centrale ed è un propulsore diesel MAN da 588kw a cui è collegata una generatrice che permette di far raggiungere ai treni la velocità di 60km/h e di avere una potenza sviluppata pari a 420kw.
Sempre nell'elemento centrale vi sono gli organi della cremagliera ABT, che al momento giusto vengono azionati in cabina con una leva, come si può vedere nel filmato del viaggio di ritorno, effettuato praticamente in cabina.

Durante il viaggio di andata vengono essenzialmente illustrati i paesaggi che la ferrovia attraversa,  visti dal finestrino come un normale viaggiatore, mentre nel viaggio di ritorno, essendo liberi i posti subito dietro la cabina, è stata filmata prettamente la linea ed il suo andamento ed è possibile affermare con certezza che il tutto sia ancora più suggestivo, nonostante il percorso senza luce solare in quanto le gole vanno in ombra al pomeriggio.
Oggi la ferrovia, al contrario di quello che si dice in alcuni siti (che non vengono aggiornati), è perfettamente fruibile (almeno nell'intero periodo estivo) con cinque coppie di treni nei weekend e nei festivi
(da Diakofto alle ore 8:10, 11:15, 12:33, 14:12 e 15:32; da Kalavrita alle 09:28, 12:27, 14:10, 15:30 e 16:50); nei giorni feriali le coppie di corse si riducono a tre con la non effettuazione dei treni delle 12 e delle 15 (da Kalavrita) e, nell'altro senso, quelli delle 14 e delle 16.

Riguardo ai biglietti non scomponetevi appena arrivate lì perché in biglietteria vi è un solo addetto ed usano ancora le vecchie stampanti anni 70/80 che impiegano un minuto a biglietto, se poi considerate che ne fanno tre per persona... escono tempi biblici!
Quindi, se potete, subito a fare i biglietti e, meglio ancora, se possibile, prenotateli o acquistateli il giorno precedente perché il treno ha i posti numerati e si riempie facilmente se ci andate nei festivi estivi; un discorso a parte per i costi che sono veramente pazzeschi: pensate che in quattro persone
(3 adulti e un ragazzo di 12 anni) abbiamo speso addirittura 72 euro per avere 12 biglietti (3 per persona: andata, ritorno e supplemento); e pensare che dalle nostre parti, per esempio sulla “Genova – Casella”, per fare 22 km andata e ritorno, si spendono 6€  per persona…


Passiamo ora alla Galleria Fotografica dell'amico Matteo © nebix93ge
a cui si accede cliccando
Q U I


di seguito possiamo vedere l'intera escursione giornaliera del 22/08/2009 in Video;
sempre offerti dall'amico Matteo © nebix93ge
Eccoli qui di seguito:

Sopra, il 1°video: nella prima parte del video, dopo una breve visita dei dintorni della stazione e del deposito si parte: il percorso non sale particolarmente e non vi sono particolari opere d'arte a parte la prima galleria che, al contrario della maggior parte, è scavata nella montagna e non è un semplice parasassi.

Sopra, il 2°video: nella seconda parte del video sulle rotaie della ferrovia Diakopto – Kalavrita, si percorre il tratto più suggestivo, fino alla stazione di Mega Spileon, dove ci si ferma per permettere la discesa a coloro che desiderano visitare il vicino monastero ortodosso. Come vedrete dalle immagini, in questo tratto vi è la principale concentrazione dei tre tratti a cremagliera ABT.

Sopra, il 3°video: nella terza parte di questo video, il nostro trenino Stadler, dopo aver fatto sosta a Mega Spileon, riparte alla volta di Kalavrita; durante l'ultima parte di questo viaggio di andata il percorso ci presenta l'ultimo tratto a cremagliera, che si vedrà meglio nella quarta parte; dopo la linea corre in una valle molto più ampia per poi giungere ai 720 m s.l.m. di Kalavrita, dopo una lunga e costante salita sempre ad aderenza normale. Alla fine del video alcuni misteriosi cartelli (almeno per chi non conosce il greco) con lo stemma della Comunità Europea fanno riferimento al fatto che la linea ha potuto beneficiare dei contributi dell'Unione, per potersi rimettere in gioco: il risultato sembra essere davvero ottimo.

Sopra, il 4°video: nella quarta parte del video sulla ferrovia Diakopto – Kalavrita, dopo una breve visita al pittoresco paesino di montagna, dove il pavimento è stato realizzato a mo’ di ferrovia (con tanto di tronchini con respingenti veri!), si ritorna in stazione per il treno del ritorno, che partirà alle 16:50.
Nell'attesa, siccome risulta difficile stare seduti a far niente, ecco due riprese nella stazione dove, oltre ad ammirare una bella loco a vapore del 1891 (che in teoria dovrebbe funzionare ancora), si può vedere un simpatico asinello, che, probabilmente, è un regolare impiegato del settore folkloristico del comune con tanto di stipendio pagato in... foraggio!! Dopo la partenza saltiamo interamente il tratto fino alla stazione Mega Spileon per evitare di allungare eccessivamente il video (anche se è stato filmato tutto il cab-ride da Kalavrita fino a Diakopto). Arrivati a Mega Spileon, anche se con qualche taglio, inizia il cab-ride della discesa dove incontriamo subito il primo dei tre tratti a cremagliera ABT e dove si capisce bene l’ardito livello della linea, costruita nel lontano 1896. Dopo il tratto a cremagliera si attraversa la più lunga galleria scavata del tragitto, al cui interno si può vedere una variante di tracciato fatta di recente, probabilmente per evitare di bloccare la linea in caso di fortissime piogge (quello è il punto più stretto di tutte le gole) o forse in seguito ad alcune frane, le cui tracce sono ancora visibili sulla struttura in ferro del ponte.

 

Sopra, il 5°video: nella penultima parte del video del viaggio su questa fantastica ferrovia del Peloponneso, prosegue il nostro viaggio di ritorno a Diakopto dal nostro punto di vista privilegiato, ossia dalla cabina. Quindi il nostro cab-ride comincia subito prima dell'inizio del secondo tratto a cremagliera ABT e, attraverso le gole di Vourakios, dopo aver abbandonato per un tratto la cremagliera, la riprendiamo nel suo ultimo tratto. In queste ultime due battute conclusive il piccolo binario a scartamento 750 mm attraversa i punti più suggestivi dell'intera linea, specialmente nel prossimo video, dove la ferrovia correrà a picco sul burrone all'interno di una nicchia scavata nella dura roccia.

 

Sopra, il 6° ed ultimo video: finalmente il nostro viaggio si conclude a Diakopto ritornando alla stazione di partenza della linea. Nell’ultimo video di questa fantastica ferrovia, come in ogni finale di un film, ci si presenta, quasi certamente, la parte più unica di tutto il video del viaggio, ossia la parte finale delle gole di Vourakios, patrimonio mondiale Unesco, nelle quali il trenino sembra volare sulle aguzze rocce di questo aspro territorio, che, nonostante ciò, è sempre ricco d'acqua, con passaggi al limite dell'immaginabile che non erano possibili neanche da intuire nei video dell'andata. Infatti, come potrete vedere dal cab-ride-video, il trenino, in questo ultimo tratto di cremagliera, dopo alcuni passaggi "normali", si inserisce in alcune brevi gallerie parasassi ed infine, entrando in una galleria scavata, lo spettacolo inizia per davvero: la linea passa a picco... non diciamo di più..., molto meglio guardare …
Alla fine del video, dopo l'arrivo a Diakopto, gli ultimi secondi riprendono l'ingresso nel DL di Diakopto della nostra vettura 3207 dopo una giornata di duro lavoro quotidiano, una scena comune in questo piccolo impianto, dove, al contrario di alcune ferrovie italiane, gli addetti ai lavori tengono ai loro treni e li mantengono puliti e in ordine.


NOTA del WEBMASTER:

Desideriamo segnalarvi che dal 30 marzo 2011 c'è un'ulteriore pagina con video
(realizzato dall'amico Renato S. © subaruiv) sulla medesima ferrovia

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